LA COLPA - Come e perche' siamo arrivati alla notte della repubblica

In una situazione politica di stallo in cui il berlusconismo sembra definitivamente in crisi e gli scenari futuri del Paese appaiono quantomai incerti, Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi propongono una riflessione dialogica sulla storia italiana dal 1943 a oggi. La loro puntuale disamina mette in luce come settori della classe dirigente italiana, degli apparati dello Stato e dell'establishment economico - spesso responsabili di stragi e delitti eccellenti - abbiano condizionato l'alternanza democratica dei governi per mantenere il più possibile inalterati gli equilibri di una società conservatrice e talvolta reazionaria.

A questa colpa indelebile ha fatto da contraltare l'incapacità dei cittadini e, con qualche eccezione, degli intellettuali di pensare e realizzare alternative riformatrici o rivoluzionarie che modificassero lo status quo.
Fare i conti con questo «peccato originale» è oggi cruciale per capire in che modo gli arcana imperii dell'ultimo settantennio della nostra storia abbiano allargato la spaccatura tra società civile e politica, introducendo metodi mafiosi nella vita pubblica e minando, in maniera sempre più preoccupante, il dettato costituzionale che pure dovrebbe essere alla base della nostra convivenza civile e impedire che la nostra Repubblica sprofondi in una notte senza fine. (continua)

Carlo Rosselli (1899-1937) Il sogno di una democrazia sociale moderna

La prima parte di questo libro fu pubblicata da Laterza nel 1968 con il titolo Carlo Rosselli: dall'interventismo a Giustizia e Libertà, e ricostruiva in maniera analitica la formazione di Rosselli, il suo pensiero giovanile e la sua azione politica in Italia fino al 1930. Questa edizione definitiva della sua vita - dagli anni parigini e la sua attività come leader di Giustizia e Libertà, attraverso le sue pubblicazioni e i rapporti con gli altri movimenti antifascisti in esilio, fino all'assassinio di Bagnoles de L'Orne il 9 giugno 1937 - offre ai lettori non solo italiani una biografia che ancora mancava. Carlo Rosselli è stato, senza dubbio alcuno, uno dei più grandi combattenti nella lotta al fascismo, l'uomo che prefigurò la Repubblica democratica che sarebbe nata nel 1946 e che avrebbe contrassegnato tutto il secondo dopoguerra. Questo volume ricostruisce le vicende pubbliche e private di Rosselli, la sua azione politica, il suo pensiero politico e culturale. (continua)

Vita di Alberto Pirelli (1882-1971) La politica attraverso l'economia

La vocazione di fine diplomatico e le doti di accorto economista fanno di Alberto Pirelli una figura emblematica nel panorama imprenditoriale del novecento, in Italia e nel mondo. La sua vita e la sua opera, tra politica e finanza. In diciotto anni di ricerche e attraverso la consultazione di sedici grandi archivi in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, l'autore ha ricostruito - con un linguaggio accessibile non soltanto agli storici ma a tutti gli appassionati della storia contemporanea - la lunga e avventurosa vicenda esistenziale di Alberto Pirelli, che è stato sicuramente uno dei maggiori industriali e uomini di finanza dell'Italia post-unitaria, dagli inizi del Novecento al miracolo economico degli anni Sessanta.

 Tranfaglia ha messo in luce tanto le sue qualità di imprenditore quanto la sua azione in campo diplomatico, nelle conferenze internazionali seguite alla prima guerra mondiale, e di politico, come rappresentante leader degli industriali italiani, per parecchi anni, presso il governo di Mussolini. Entrato in giovane età, con il fratello Piero, nella gestione della Pirelli & C. fondata dal padre Giovan Battista, Alberto Pirelli guiderà per molti anni la società contribuendo fattivamente alla sua grande espansione. Protagonista di primo piano nella vita economica e politica del suo tempo, la sua intensa attività fu connessa alle due guerre mondiali e alle pressanti vicende politiche e finanziarie che segnarono profondamente quegli anni, e che lo videro raffinato e attento protagonista di respiro internazionale in ambito diplomatico, finanziario e imprenditoriale.  (continua)

Populismo Autoritario

Per i lettori del blog pubblichiamo di seguito la prefazione del libro "Populismo Autoritario".

Presentando un saggio in cui ho cercato di offrire una definizione storica  della lunga crisi della democrazia repubblicana che stiamo vivendo dagli anni settanta del Novecento, sento il bisogno di spiegare le ragioni per cui ho dedicato alcuni anni  a cercare di  analizzare e spiegare, con gli strumenti del mio lavoro di storico, il fenomeno berlusconiano. Vorrei dire ai lettori che sono partito dall'obbiettivo di rispondere alla domanda che tanti italiani dovrebbero porsi dopo la terza vittoria elettorale di Silvio Berlusconi e la quasi  completa estinzione della sinistra: come è potuto accadere che più del trenta per cento degli italiani ha votato, ancora nell'aprile 2008, per la destra berlusconiana e quest'ultima, grazie all'alleanza con Alleanza Nazionale e la Lega Nord, ha conquistato per la terza volta,dopo il 1994 e il 2001, il governo del paese? (continua)

Anatomia dell'Italia repubblicana 1943-2009

Per i lettori del Blog, pubblichiamo di seguito la prefazione del libro "Anatomia dell'Italia repubblicana 1943-2009".


Siamo alla vigilia di un anno, il 2010, che avrebbe potuto costituire un bilancio signifi cativo del cammino percorso dagli italiani in un secolo e mezzo dall'unifi cazione nazionale. Ma questo bilancio non ci sarà perché l'attuale classe dirigente si sente nella sostanza estranea alla nostra storia.

La coalizione di centro-destra, guidata da Silvio Berlusconi, ha boicottato on tutti i mezzi i centocinquanta anni della nostra unificazione azionale per ragioni evidenti: non sente il risorgimento come una rivoluzione nazionale e tanto meno ritiene che la resistenza contro i nazisti e i fascisti nel 1943-45 sia stata un momento decisivo e fondante dell'Italia repubblicana, è ancora aperta attraverso la Lega Nord a velleità secessioniste e non accetta la Costituzione democratica del 1948 come la carta fondamentale del Paese. Tanto è vero che vuole cambiarla nei meccanismi di governo, ma anche nell'amministrazione della giustizia e nelle politiche economiche e sociali. (continua)

Vent'anni con Berlusconi (1993-2013) L'estinzione della sinistra

Come è riuscito Berlusconi a vincere le elezioni dell'aprile 2008? Perché gli italiani lo hanno rivoluto al governo nonostante le prove non brillanti delle esperienze precedenti? E perché la sinistra estrema è sparita dal Parlamento, mentre il PD non è riuscito a capitalizzare le cose buone fatte dal governo Prodi? Cosa è realmente accaduto negli ultimi 15 anni in Italia? A queste domande Tranfaglia risponde sul piano storico. Ripercorre in maniera chiara e rigorosa la storia della cosiddetta "seconda Repubblica" a partire dalla stagione di Mani Pulite fino alla rivincita di Berlusconi, passando per le varie alchimie del centro-sinistra. Utilizza tutte le fonti ufficiali a disposizione e le interessanti testimonianze dei principali protagonisti. Traccia così una delle prime sintesi della storia italiana recente e individua i principali temi sul tappeto del futuro prossimo.

Listino
€ 16,50
Edi (continua)

Perché la mafia ha vinto. Classi dirigenti e lotta alla mafia nell'Italia unita (1861-2008)

A prima vista il titolo di questo libro è l'amara constatazione di chi ha seguito, nell'ultimo trentennio, la lotta che le classi dirigenti italiane hanno condotto contro l'espansione del fenomeno mafioso nel Mezzogiorno e nell'Italia intera. C'è stata, in questo periodo, un'oscillazione tra accantonamento della questione mafiosa e di tanto in tanto una stretta repressiva. Ma non si è tenuto conto che la mafia non è un episodio di delinquenza bensì un fenomeno sociale ed economico che si può sconfiggere soltanto se matura una nuova mentalità collettiva e si risolvono i problemi strutturali delle regioni meridionali. Fino a quando si pensa che, con la pur necessaria repressione di polizia e della magistratura, si possa vincere la mafia, si corre il rischio, ormai evidente, che sia la mafia a vincere il confronto, consolidando ed allargando il proprio potere reale. Ed è quello che accade oggi nel nostro p (continua)

Chi sono

Sono stato deputato nella Quindicesima Legislatura, attivo nelle commissioni Cultura e in quella di Vigilanza. Politicamente lavoro all'interno delle forze che si oppongono al governo Berlusconi. Dal 3 dicembre 2007 sono professore emerito di Storia dell'Europa e del Giornalismo nell'Università di Torino.

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Il libro: LA COLPA - Come e perche' siamo arrivati alla notte della repubblica

In una situazione politica di stallo in cui il berlusconismo sembra definitivamente in crisi e gli scenari futuri del Paese appaiono quantomai incerti, Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi propongono una riflessione dialogica sulla storia italiana dal 1943 a oggi. La loro puntuale disamina mette in luce come settori della classe dirigente italiana, degli apparati dello Stato e dell'establishment economico - spesso responsabili di stragi e delitti eccellenti - abbiano condizionato l'alternanza democratica dei governi per mantenere il più possibile inalterati gli equilibri di una società conservatrice e talvolta reazionaria. (continua)

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