"Mafia il contagio dilaga"

Intervista di Amelia Crisantino 

 

Venerdì 27 febbraio, in un'aula della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Palermo piena di studenti e di professori ma anche di persone interessate al problema, il procuratore aggiunto della repubblica Roberto Scarpinato, il senatore del PD Giuseppe Lumia, il professore di Diritto Penale Giovanni Fiandaca e il professore di Storia Contemporanea Carlo Giuseppe Marino hanno presentato l'ultimo libro di Nicola Tranfaglia Perché la mafia ha vinto. Classi dirigenti e lotta alla mafia dall'Unità ad oggi  edito dalla Utet Libreria nel 2008 e ora alla seconda edizione.

Ne è seguita una vivace discussione sulla situazione attuale e sugli aspetti più rilevanti della situazione politica ed economica attuale. Amelia Crisantina ha pubblicato due giorni dopo sulla cronaca palermitana de La Repubblica l'intervista che segue a Nicola Tranfaglia.

"Un titolo dell'ormai lontano 1991 - La mafia come metodo - è la premessa al libro di oggi: vi ritroviamo gli stessi interrogativi, sul filo di uno scoramento civile divenuto con gli anni sempre più allarmato. Le grandi questioni attorno a cui lo storico ha continuato a interrogarsi, nei quasi vent'anni che separano i due titoli, direttamente chiamano in causa i caratteri di fondo dello Stato nazionale. A partire dalle modalità della sua formazione. La conversazione con Tranfaglia prende il via dall'interrogativo su cui inciampa ogni ragazzo, non appena comincia a riflettere sui motivi dell'eterna emergenza italiana. (continua)

Chi sono

Sono stato deputato nella Quindicesima Legislatura, attivo nelle commissioni Cultura e in quella di Vigilanza. Politicamente lavoro all'interno delle forze che si oppongono al governo Berlusconi. Dal 3 dicembre 2007 sono professore emerito di Storia dell'Europa e del Giornalismo nell'Università di Torino.

Agenda

Il libro: LA COLPA - Come e perche' siamo arrivati alla notte della repubblica

In una situazione politica di stallo in cui il berlusconismo sembra definitivamente in crisi e gli scenari futuri del Paese appaiono quantomai incerti, Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi propongono una riflessione dialogica sulla storia italiana dal 1943 a oggi. La loro puntuale disamina mette in luce come settori della classe dirigente italiana, degli apparati dello Stato e dell'establishment economico - spesso responsabili di stragi e delitti eccellenti - abbiano condizionato l'alternanza democratica dei governi per mantenere il più possibile inalterati gli equilibri di una società conservatrice e talvolta reazionaria. (continua)

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