Ma il premier non è Catilina
- Scritto il 20 giugno 2009 in Corriere della Sera
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ho letto ieri sul "Corriere" una lunga lettera dell'onorevole Deborah Bergamini che paragona l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al romano Catilina, accusato da Cicerone di una prima e di una seconda congiura, allontanato da Roma e sconfitto, attribuisce a Catilina una figura positiva e addirittura di innovatore e salvatore della repubblica romana. Portando il confronto storico a quello che sta succedendo nel nostro paese afferma che "gli optimates di ieri che armarono le azioni di Cicerone erano i rappresentanti di una classe senatoriale gelosa custode di privilegi politici ed economici". "Gli optimates che violentano le regole di oggi - afferma l'onorevole Bergamini - sono potentati senza patria, politici mediocri e polverosi intellettuali. Il potere non accetta gli imprevisti e spesso i grandi riformatori, gli uomini in grado di cambiare la storia, si presentano all'appuntamento senza bussare. Questo li rende inaccettabili." (continua)













