Alla ricerca delle priorità
Ecce Comu. Come si ridiventa ciò che si era
Edito da Fazi
Gianni Vattimo Piergiorgio Paterlini
Non essere Dio.
Edito da Aliberti
A distanza di qualche mese ho trovato sul mio tavolo due libri di Gianni Vattimo: il primo è una strana autobiografia scritta a quattro mani con Giorgio Paterlini e il secondo un manifesto personale che gettano, per così dire, una luce nuova sul filosofo torinese, noto e tradotto in buona parte del mondo contemporaneo, sul pubblico e sul privato. Due libri che gettano una luce nuova sul filosofo torinese, noto e tradotto in buona parte del mondo: sulla sue opera e sulla sua esistenza sugli aspetti pubblici come quelli privati.
Io stesso, suo amico e collega da oltre trent'anni, ho imparato più di un particolare che non conoscevo e che non avevo capito a fondo e sono grato all'autore di averci voluto dare l' interpretazione "autentica" della sua vita e più di una riflessione su quello che ha vissuto finora, soprattutto come filosofo e un po' anche come politico. Vorrei sottolineare innanzi tutto due aspetti della personalità di Vattimo che emergono con schiettezza dalle (continua)













