Il paradosso

Chi ha occasione di andare in Europa, per ragioni di lavoro o altro, ha forse  modo di rendersi conto con maggior lucidità del clima asfittico e chiuso che caratterizza in questo periodo da alcuni mesi  la nostra vita politica e culturale. Non c'è soltanto un problema crescente  di assenza, o eccessiva esiguità di risorse, per la cultura e per la ricerca, nelle scuole e nelle università ma c'è anche una difficoltà notevole di uscire dal torpore e dall'assenza di stimoli che ha caratterizzato il ventennio che si sta concludendo con il lento e  difficile tramonto del populismo autoritario di Silvio Berlusconi.

E i paradossi si succedono di fronte a chi osserva con occhio limpido la politica italiana nell'anno dei centocinquanta anni dell'Unità. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a numerose dichiarazioni di miliardari e grandi industriali che, di fronte all'inerzia del governo Berlusconi, si pongono il problema di misure per la crescita più efficaci degli annunci forniti nei giorni scorsi dall'esecutivo. Ma da questo non arrivano risposte di nessun genere. Peraltro i danni procurati da questo ultimo esecutivo negli ultimi anni sono gravi. Per una mia vecchia deformazione professionale di studioso e professore di storia del giornalismo sono colpito dal conformismo dei canali televisivi controllati da Berlusconi in Mediaset e nella Rai ma anche della prudenza ancora usata dal Corriere della Sera di Milano e dalla Stampa di Torino che sono pronti a staccarsi dal governo ma continuano a dare un colpo al cerchio e uno alla botte perché non si sa ancora quando Berlusconi cadrà in parlamento e dovrà dare obbligatoriamente le dimissioni.

Nessuno sa se il Cavaliere conserverà la maggioranza magari di uno o due voti o dovrà cedere le armi e nel frattempo i grandi giornali restano cauti nella loro linea. Quanto ai giornali dei partiti, anche dell'opposizione, le gerarchie politiche interne hanno paura dei collaboratori esterni, e in un certo senso poco controllabili, e così il conformismo si generalizza ed è impossibile sentire novità di qualche interesse su quel che accade o sta per accadere.

Un clima insomma di ristagno e attesa indefinita che succeda qualcosa, che un cambiamento si materializzi. Le grandi manifestazioni, come quella dei democratici in piazza San Giovanni ieri, segnano il tentativo pur necessario di far sentire all'opinione pubblica che le opposizioni ci sono e sono disposte ad assumersi le responsabilità politiche richieste dalla situazione.

Se le votazioni di queste settimane costringeranno Berlusconi ad andare al Quirinale, il Capo dello Stato Napolitano dovrà di necessità interpellare le forze politiche dei due schieramenti e verificare se c'è la possibilità di formare un governo di transizione che, con l'appoggio di tutte le forze politiche presenti in parlamento, faccia una nuova legge  elettorale (quella in vigore oggi è la negazione della democrazia) e approvi rapidamente un disegno di legge efficace per il superamento della grave crisi economica tuttora presente in Italia e in tutto l'Occidente. Ma chi conosce l'attuale presidente del Consiglio sa che Berlusconi farà l'impossibile per mantenere il potere nonostante sia stato ormai abbandonato dal Vaticano e, almeno in parte, dagli imprenditori, oltre che dai sindacati e dalle masse popolari. Vivremo perciò un prossimo periodo di forti contrasti politici e sociali e di indubbia instabilità né si può escludere che la resistenza di Berlusconi conduca direttamente alle elezioni politiche agli inizi del prossimo anno 2012.

Non è vero che il partito democratico e le altre forze di centro-sinistra non hanno elaborato idee di governo ma sarà il caso di farle conoscere meglio e di discutere non soltanto nelle assemblee di partito. E' quello che devono augurarsi tutti i cittadini interessati alla politica e preoccupati per l'assalto alla costituzione che i vari populismi presenti oggi tenta da molti anni. Chi scrive è proprio tra questi e si preoccupa non da oggi di quello che accadrà nel nostro paese dopo l'uscita di scena inevitabile del padrone di Mediaset. 

Segnala questo articolo sui Social Network:



Commenti

#1 · Maria Grazia Crupi
7 luglio 2013, 01:06

OCCHIO AL BASTARDO LADRO TRUFFATORE GIAPLURICONDANNATO AL CARCERE: PAOLO BARRAI DI MERCATO LIBEROCOME ANCHE .. BASTARDO LADRO TRUFFATORE, GIAPLURICONDANNATO AL CARCERE PAOLO BARRAI LAVANTE SOLDI ASSASSINI DI COSA NOSTRA, CAMORRA, NDRANGHETACOME PURE BASTARDO LADRO TRUFFATORE, GIAPLURICONDANNATO AL CARCERE PAOLO BARRAI RICICLANTE SOLDI RUBATI O FRUTTO DI MEGA MAZZETTE DI LL = LEGA LADRONA, PDL = POPOLO DI LADRONI E BERLUSCONI PEDOFILO ( COME ANCHE BERLUSCONI MAFIOSO, DITTATORE NAZIFASCISTA, STRAGISTA, FALSONE, PAGLIACCIO, BANCAROTTIERE DI STATO E MEGA MANDANTE DI OMICIDIPUR SE I SUOI.. SONOOMICIDI CON MASCHERINA” DI CUI PRESTO SCRIVEREMO GIORNO E NOTTE.. ALIAS OMICIDI CON LA MASCHERINA DI FINTO SUICIDIO, FINTO MALORE, FINTO INCIDENTE)!!!!!

LEGGETE, PLEASE, QUESTO SCIOCCANTE COMMENTO SU TRUFFATORE, MEGA LAVA SOLDI MAFIOSI, CAMORRISTI, NDRANGHETISTI, RUBATI E/O FRUTTO DI ENORMI MAZZETTE DI LL = LEGA LADRONA E PDL = POPOLO DI LADRONI, COME PURE, VI ASSICURO, MANDANTE DI OMICIDI: PAOLO BARRAI (VARIE VOLTE IN CARCERE E NON SU WIKIPEDIA). LEGGETE, PLS, E POI, IO, PIERO BARAGETTI DI VIA HAUSSMAN 11/A LODI, PURE TRUFFATO, DA BASTARDISSIMO CRIMINALE PAOLO BARRAI, MI SCATENERO’. SI, MI SCATENERO´. CIAO DI NUOVO, SONO PIERO BARAGETTI DI VIA HAUSSMAN 11/A LODI, E SONO STATO RAGGIRATO, MI HAN FATTO PERDERE PURE LE MUTANDE VIA LADRATE, INCOMPETENZE E PRESE IN GIRO, PRESSO CRIMINALE, MEGA LAVA SOLDI MAFIOSI, LADRONA BASTARDISSIMA BSI ITALIA SRL DI VIA SOCRATE 26 MILANO. IN MANO A TOPO DI FOGNA MALAVITOSO, VINCENZO BARRAI, ABITANTE IN VIA PADOVA 282 A MILANO E NATO A MILANO IL 3.5.1938 E SUO BASTARDO FIGLIO AVANZO DI GALERA, GIA’ 3 VOLTE IN CARCERE: PAOLO BARRAI!

Gruppo di risparmiatori truffati da criminale Paolo Barrai. Da incapace, delinquente, ladro e vigliacchissimo Paolo Barrai di Mercato Libero (malavitoso spietato, nato a Milano il 28.6.1965 e, prima di ora, scappare come un ratto vile, in Svizzera, facente sue mega delinquenze in cravatta, da Via Ippodromo 105 Milano).

Ciao, sono Antonella di Milano, e faccio parte di un foltissimo gruppo di clienti truffati dall’assolutamente criminale Paolo Barrai di Mercato Libero. Costui è davvero uno spietato delinquente. A tutti noi, uniti ora in una associazione ” risparmiatori truffati dal criminalissimo Paolo Barrai di Mercato Libero ” e siamo gia’ in cinquanta, dico, cinquanta”, di tutta Italia e Svizzera, ci fece andare corti ( al ribasso) sul mercato azionario italiano a inizio marzo 2009. Abbiam perso quasi tutti tra il 50 e il 90 per cento dei nostri investimenti. E quando lo telefonavamo per chiedere semplicemente che fare, mentre il mercato saliva rapidissimamente, egli, come un vile ratto, scappava, si faceva sempre negare al telefono. Mandavamo e mails, nessuna risposta. Citofanavamo agli uffici di ultra truffatrice, ultra malavitosa, ultra ladrona Bsi Italia Srl di Via Socrate 26 a Milano di suo padre Vincenzo Barrai, ci vedeva dalla telecamera e nemmeno ci rispondeva.Nemmeno ci apriva il cancello di entrata. Io non sto offendendo, sto dicendo la mera verità. E fra poco la faremo sapere a fior fior di Tribunali di mezza Italia. Che i delinquenti ti debbano fare fessa, e pure non permettano replica, no eeeee. Il neofascismo e la mafia del criminale, del delinquente, del ladro, del truffatore, del professionalmente incapacissimo Paolo Barrai di Mercato Libero alias Mer-d-ato Libero, a noi non fa nessuna paura. Una truffata dal malavitoso falso e vigliacco Paolo Barrai di Mercato Libero. Antonella di Milano. PS Mi ha bruciato 700.000 euro. Tutto quello che avevo. Ma a tanti altri ha bruciato 1,2, 3,10 milioni di euro. Facendo comprare il gas naturale a 5$ e passa, che in poche settimane crollava a 2$. Senza che lui prendesse telefonate, rispondesse ad emails. Senza dare indicazione alcuna a noi clienti terrorizzati! Come uno struzzo, che dalla paura e coscienza di essere incapacissimo a livello di fiuto per investimenti, mette la testa sotto la sabbia. Paolo Barrai, oltre ad essere il peggiore consulente per investimenti borsistici o di qualsiasi altro tipo, ove inesorabilmente sbaglia sempre, ove mai, mai e ri mai ne azzecca mezza, è un irresponsabile, codardo, ladro, truffatore, criminale, falsissimo. E mi dicono che ha pregressi, pure varie condanne al carcere. Aaa, ad averlo saputo prima e non essermi fidata della Lega Nord, di cui ero parte, e che mi ha messo in contatto con sto brucia tutti i risparmi e super truffatore. Ora mi son sfogata qui. Presto lo ri faró in fronte a polizia, carabinieri, magistrati, giudici! E con me, almeno altre 50 persone! Oooo!! Non cascateci, ne scrivo proprio per questo, via dal criminale, delinquente, ladro, truffatore, professionalmente incapacissimo Paolo Barrai di Mercato Libero!!!!! BASTA ANCHE CON STA LEGA LADRONA CAPACE SOLO DI ACCUMULARE MAZZETTE DI FINMECCANICA E GHEDDAFI, PER CENTINAIA DI MILIONI DI EURO! CAPACE SOLO DI FREGARE TONNELLATE DI SOLDI VIA QUOTE LATTE E RIMBORSI ELETTORALI! E POI METTERE TUTTO ALLESTERO, PRESSO CRIMINALISSIMA FINTER BANK LUGANO DI MALAVITOSI IN CRAVATTA FILIPPO CRIPPA E GIOVANNI DEI CAS (MA DI CERTO NON SOLO), PROPRIO ATTRAVERSO QUESTO COLLETTO VERMINOSO, DA RINCHIUDERE IN GALERA E SUBITO, DI PAOLO BARRAI ( CHE OLTRE A RICICLARE SOLDI DI LL, LEGA LADRONA E PDL, POPOLO DI LADRONI, PRESSO FINTER BANK LUGANO, CI RICICLA ANCHE CASH ASSASSINISSIMO DI MAFIA, CAMORRA E NDRANGHETA)! FRA L’ATRO, PURE NOTO PEDERASTA PAOLO BARRAI DI MERCATO LIBERO: CHE SODOMIZZA I FIGLI COSTANZA BARRAI E RICCARDO BARRAI DA QUANDO NATI, COME BEN SANNO TUTTI, IN VIA IPPODROMO 105 A MILANO, OVE VIVONO!

Aiuto Textile

Chi sono

Sono stato deputato nella Quindicesima Legislatura, attivo nelle commissioni Cultura e in quella di Vigilanza. Politicamente lavoro all'interno delle forze che si oppongono al governo Berlusconi. Dal 3 dicembre 2007 sono professore emerito di Storia dell'Europa e del Giornalismo nell'Università di Torino.

Agenda

Il libro: La mafia come metodo

Nel 1991, un anno prima delle stragi di Capaci e di via d'Amelio, era già chiaro, per chi avesse la lucidità necessaria, che la mafia o, meglio, le mafie italiane avevano un metodo di comportamento che si stava espandendo nelle istituzioni politiche e nella società civile dell'Italia contemporanea e che la reazione dello Stato si era dimostrata, fino a quel momento, debole e inefficace. Quello che sta accadendo ora appare come la conseguenza di una lunga coabitazione tra mafia e politica che è destinata a durare ancora fino a quando lo Stato non debellerà il fenomeno mafioso. (continua)

Cerca


Feed

Feed Rss icon


AddThis Feed Button AddThis Social Bookmark Button

Leggi il blog via email
lascia il tuo indirizzo:



(fornito da FeedBurner)

Facebook

Categorie

Ultim'ora (Ansa)

Diventa Fan di NicolaTranfaglia.com

Il blog di Nicola Tranfaglia on Facebook