Una brutta storia
- Scritto il 13 aprile 2011 in Politica
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Ritornando alla strategia, per esempio del Dipartimento Nazionale Cultura, prima della defenestrazione di Tranfaglia, c'era ed era anche molto ben articolata, ma non è stata completata per i motivi già esposti, e ora ci sono di nuovo solo urla cartelli offensivi in parlamento e telecamere per l'on. Di Pietro. Ieri su facebook c'era l'appoggio di Marco Travaglio che io conosco bene e stimo molto, a Luigi De Magistris come sindaco di Napoli e quindi all'Italia dei Valori. Forse Travaglio non sa che prima di andar via dall'IDV Tranfaglia ha chiesto l'interveto di tutti luogo tenti di Di Pietro (L'on. Leoluca Orlando, il sen. Felice Belisario, il sen. Francesco Pardi, l'on. Maurizio Zipponi, l'on. Massimo Donadi) e ha chiesto l'intervento di Dell'on di De Magistris per capire almeno i motivi del suo allontanamento, ma ha chiaramente capito che per tutti i colleghi interpellati non era una cosa per cui importava spendersi ed esporsi con il leader supremo che per giustificare il suo gesto lo ha diffamato dicendo che avrebbe lasciato l'IDV per ragioni economiche, addirittura con un tentativo di ricatto fatto con un sms.
Allora ci chiediamo se è giusto appoggiare un partito organizzato in questa maniera e inoltre come sindaco di una delle città più difficili d'Italia, in mano alla camorra, una persona che non ha interesse perché nel suo partito sia difesa la cultura. E ancora ci domandiamo, senza una strategia culturale e non solo giuridica, si potrà mai cambiare qualcosa a Napoli come a Torino o a Milano? E, scusate, un po' di coraggio per appoggiare una causa così importante non sarebbe stato utile all'interno di questo partito del centro sinistra?
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