"Io all'Einaudi sono stato libero. La proprietà? All'epoca del contratto non ci ho badato ma..."

Quest'anno Nicola Tranfaglia storico notoriamente di sinistra, ha  pubblicato vari libri. Uno di  essi, Il populismo autoritario (Baldini Castoldi Dalai), presenta il governo attuale come un pericolo per la democrazia e reca in copertina il volto di Silvio Berlusconi sorridente con la bandana.

Un altro libro, Vita di Alberto Pirelli (1882-1971), è uscito da Einaudi, che appartiene all'impero del cavaliere. Non è una contraddizione?

 "Nella mia carriera - risponde il professore - ho pubblicato per molti editori diversi. La biografia di Pirelli nasce da un vecchio impegno che avevo assunto con Einaudi e devo ammettere che non ho prestato grande attenzione all'assetto proprietario dell'azienda. Comunque l'ho scritto in assoluta libertà".

Che dice allora del "manifesto" con cui Mancuso ha invitato gli autori Einaudi e Mondadori a riflettere, dopo l'ultima legge " ad aziendam" in maniera fiscale?

"Quel provvedimento non è certo una novità. Tutti i governi guidati da Berlusconi hanno prodotto sistematicamente a favore suo, delle sue aziende e delle persone a lui vicine. E' un modo di gestire la cosa pubblica che ho sempre denunciato, come cittadino fedele alla Costituzione, perché lo ritengo lesivo dello Stato diritto".

Dunque il problema posto da Mancuso esiste?

 "Credo che chi ne ha la possibilità dovrebbe evitare di pubblicare con le imprese di Berlusconi, ma la Mondadori è di gran lunga il più importa tante gruppo editoriale italiano. E per giunta il capo del governo esercita un controllo soffocante sull'emittenza televisiva privata e pubblica. Le conseguenze per la libertà di stampa sono molto pesanti. Capisco che sia difficile per chi lavora nel campo della comunicazione, rifiutarsi di avere a che fare con un potentato di quelle dimensioni. Del resto, s'incontrano difficoltà anche altrove: " In una situazione  del genere gli editori a volte esitano a pubblicare saggi che prendano di petto la questione del conflitto d'interessi. Per esempio il mio libro Il populismo autoritario era stato scritto originariamente per Laterza, ma poi sono sorti alcuni problemi ed è uscito per Baldini e Castoldi Dalai.

Ma con Einaudi pubblicherà ancora?

Non lo so, certamente lo stato attuale della vita pubblica non mette voglia di scrivere altri libri per un marchio controllato dal gruppo Berlusconi.

 

 

 

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Chi sono

Sono stato deputato nella Quindicesima Legislatura, attivo nelle commissioni Cultura e in quella di Vigilanza. Politicamente lavoro all'interno delle forze che si oppongono al governo Berlusconi. Dal 3 dicembre 2007 sono professore emerito di Storia dell'Europa e del Giornalismo nell'Università di Torino.

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Il libro: LA COLPA - Come e perche' siamo arrivati alla notte della repubblica

In una situazione politica di stallo in cui il berlusconismo sembra definitivamente in crisi e gli scenari futuri del Paese appaiono quantomai incerti, Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi propongono una riflessione dialogica sulla storia italiana dal 1943 a oggi. La loro puntuale disamina mette in luce come settori della classe dirigente italiana, degli apparati dello Stato e dell'establishment economico - spesso responsabili di stragi e delitti eccellenti - abbiano condizionato l'alternanza democratica dei governi per mantenere il più possibile inalterati gli equilibri di una società conservatrice e talvolta reazionaria. (continua)

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