Per un informazione libera
- Scritto il 4 ottobre 2009 in Articoli Unità
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Se saremo in pochi, le speranze tramonteranno. Lo dico, perché in tutte le trasmissioni televisive degli ultimi giorni, i seguaci di Berlusconi vorrebbero convincere i telespettatori che in Italia esiste la libertà di stampa e che la sinistra fa una battaglia pretestuosa e ingiustificata.
Eppure che non esista in Italia il quarto potere è una cosa che, andando in Europa e in l'Occidente, si tocca con mano e che i nostri amici, europei e americani, ci dicono di continuo.
Quale è l'equivoco in cui siamo immersi?. Personaggi dell'attuale maggioranza come il senatore Gasparri e l'onorevole Fitto hanno detto che nessuno può parlare di assenza di libertà di stampa in Italia.
Peccato che abbiano omesso di precisare che l'attuale presidente del Consiglio possiede tre canali televisivi e,grazie alla sua carica, controlla tutti i canali della Rai in modo tale da determinare l'andamento della televisione pubblica come di quella commerciale.
Se a questo si aggiunge che è anche il dominus del mercato pubblicitario come di quello della produzione e distribuzione cinematografica e che gli italiani soltanto per il 30 per cento sono in condizione di leggere i giornali il panorama appare più chiaro.
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