Mafia: se vi pare una piccola differenza
- Scritto il 10 maggio 2009 in Antimafia Duemila
- Segnala questo articolo
E' una considerazione giusta e di buon senso che i cittadini democratici di questo paese, che hanno segnalato il degrado della politica e il tentativo in corso da parte di Berlusconi e del PDL di sfigurare la costituzione e farne una carta fondamentale adatta a un presidenzialismo plebiscitario, impersonato naturalmente dal capo carismatico della destra, il presidente operaio Silvio Berlusconi; quei cittadini democratici dovrebbero valorizzare e portare all'attenzione del numero maggiore possibile di persone il pericolo concreto di cui parla il nostro presidente. Ma perché l'osservazione di Napolitano spinga tanti italiani a mobilitarsi ci vorrebbero condizioni che oggi mancano in Italia: una partecipazione diffusa alla politica, la fiducia in quelli che si mettono al servizio della collettività, un minimo di indipendenza e di autonomia delle televisioni e dei maggiori mezzi di comunicazione di massa.
Che cosa fare in questa situazione ?
Mettere insieme tutte le persone oneste e di buona volontà che accettino di lavorare per convincere un numero sempre più grande di italiani a tener conto del messaggio di Napolitano. E' un lavoro lungo e assiduo che non avrà efficacia nel periodo breve ma che potrebbe in un periodo medio o lungo persuadere chi è ancora in grado di capire la differenza tra uno stato di diritto e un paese dominato dalla mafia.
Non è una piccola differenza, mi pare.
Segnala questo articolo sui Social Network:














#1 · salvatore mancuso
20 maggio 2009, 15:30E’giusto ma è un’impresa titanica. Auguri per la sua elezione !