Terremoto e infiltrazioni mafiose
- Scritto il 23 aprile 2009 in Antimafia Duemila
- Segnala questo articolo
Il caso della ricostruzione seguita al terremoto dell'Irpinia nel 1980, come è stato dimostrato dalla commissione d'inchiesta parlamentare presieduta da Scalfaro che ne è seguita, vide una forte presenza della camorra campana e provocò una spesa complessiva di oltre 32 miliardi di euro ai prezzi attuali. La verità è che, se tante costruzioni degli ultimi venti, trent'anni sono crollate miseramente, è perché, con ogni probabilità, le associazioni mafiose hanno già prosperato nel periodo precedente il disastroso crollo del 7 aprile e dei giorni successivi. D'altra parte, se anche a Roma con l'indubbia presenza delle forze d'ordine, si registrano ogni giorni accoltellamenti e atti di violenza che fanno assomigliare la nostra capitale a una città in guerra piuttosto che a una capitale che è anche uno dei luoghi turistici più frequentati dai viaggiatori di tutto il mondo.
La verità è che nel nostro paese la presenza delle associazioni mafiose è un dato che non riguarda soltanto alcune regioni ma di fatto riguarda l'intero territorio nazionale. E sicuramente Roma che attrae, insieme con masse di disperati arrivati da tutto il mondo, anche personaggi legati direttamente alla criminalità organizzata.
In particolare, la camorra e la ‘ndrangheta sono assai presenti, come è stato provato da numerosi processi in corso e dal sequestro di alberghi e ristoranti nella zona centrale della capitale.
Di fronte a questa situazione, più volte denunciata in maniera autorevole, la commissione antimafia presieduta dall'ex democristiano e ora berlusconiano Pisanu, batte la fiacca e non prende nessuna iniziativa decisa contro le associazioni mafiose.
Peraltro occorre aggiungere che la fiacca si ripete nell'Unione europea.
Mi ha colpito una recente intervista di Petra Reski, una giornalista tedesca che ha scritto un saggio sulla ‘ndrangheta ed è stata per questo denunciata e intimidita nel suo paese.
La Reski ha dichiarato, nella sua intervista pubblicata dal sito ANTIMAFIA DUEMILA, che in Germania non esiste il reato di associazione mafiosa e questo favorisce tutte le associazioni che si richiamano o sono collegate con le nostre maggiori associazioni di criminalità organizzata.
Il problema delle infiltrazioni riguarda, quindi, l'Europa come l'Italia e c'è almeno da stupirsi perché i deputati europei del centro-sinistra non hanno affrontato finora un problema grave come questo.
Segnala questo articolo sui Social Network:













