L'opposizione dev'essere unita ma più radicale. E io mi candido

Una lunga militanza nella sinistra storica italiana, consigliere comunale Ds a Torino e poi deputato Prci nell'ultima legislatura, adesso la candidatura per le europee con l'Italia dei Valori: Nicola Tranfaglia, docente universitario di storia, ha compiuto una scelta che non passa inosservata. Professore, dai comunisti italiani a Di Pietro il salto appare lungo...

«Premesso che quella esperienza, purtroppo negativa, si è ormai conclusa un anno fa, la scelta di candidarmi per l'Italia dei Valori deriva innanzitutto da una constatazione di fatto: il partito di Antonio Di Pietro ha dimostrato in questi mesi la capacità di esercitare una forte opposizione al governo Berlusconi».

Il che equivale ad una bocciatura per tutti gli altri? «Non è questo il punto, tanto più che il sottoscritto è fermamente convinto della necessità di una politica unitaria dell'opposizione». E allora?

«Il problema è che di fronte all'attuale populismo autoritario, non ci possono essere mezze misure, specie nel lottare per questioni cardine come la difesa della costituzione. Penso, ad esempio, al lodo Alfano, per il cui referendum abrogativo si è schierata con determinazione soltanto l'Italia dei Valori». Argomenti utili soprattutto per una candidatura alle politiche, che cosa si propone in ambito europeo?

«Punti a cui tengo molto sono la lotta alla mafia e l'istruzione. Relativamente al primo aspetto, nel nostro paese si sbaglia insistendo solo sulla repressione giudiziaria senza preoccuparsi di una mobilitazione culturale e civile. Ma la stessa lacuna, di fronte ad un fenomeno che va ben oltre l'Italia, esiste anche in Europa dove spesso mancano norme specifiche per combattere la criminalità organizzata». Riguardo l'istruzione?

«Serve tutelare e potenziare quella pubblica. Inoltre è fondamentale rilanciare la ricerca, specie a beneficio delle nuove generazioni».

 

 

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Commenti

#1 · Valeria Silvestri
21 aprile 2009, 16:13

Salve professore, ho copincollato l’intervista qui: http://www.exibart.com/blog/blogmsg.asp?idblog=3988

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Chi sono

Sono stato deputato nella Quindicesima Legislatura, attivo nelle commissioni Cultura e in quella di Vigilanza. Politicamente lavoro all'interno delle forze che si oppongono al governo Berlusconi. Dal 3 dicembre 2007 sono professore emerito di Storia dell'Europa e del Giornalismo nell'Università di Torino.

Agenda

Il libro: LA COLPA - Come e perche' siamo arrivati alla notte della repubblica

In una situazione politica di stallo in cui il berlusconismo sembra definitivamente in crisi e gli scenari futuri del Paese appaiono quantomai incerti, Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi propongono una riflessione dialogica sulla storia italiana dal 1943 a oggi. La loro puntuale disamina mette in luce come settori della classe dirigente italiana, degli apparati dello Stato e dell'establishment economico - spesso responsabili di stragi e delitti eccellenti - abbiano condizionato l'alternanza democratica dei governi per mantenere il più possibile inalterati gli equilibri di una società conservatrice e talvolta reazionaria. (continua)

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