Lettera al direttore

Gentile direttore  

Gli argomenti e i sentimenti di Nicola Tranfaglia, nell'articolo "Il ritorno di Carnevale sull'"Unità" del 15 ottobre, sono esplicitamente ad personam. Ovviamente egli ne ha tutto il diritto. Non per questo però credo possa definirsi ad personam la restaurazione di diritti costituzionalmente garantiti (anche al dott. Carnevale) che erano stati cancellati nel 2007 (senza alcuna motivazione, senza alcun dibattito, in difformità da una sentenza della Corte Costituzionale di quello stesso periodo) contra personam. Null'altro prevede il mio emendamento della scorsa settimana in Senato, al quale invece Tranfaglia attribuisce l'intento di far diventare Carnevale primo presidente della Corte di Cassazione e quindi, pieno carattere di legge ad personam. In democrazia il diritto a partecipare ad un concorso non implica affatto una sorta di prelazione a vincerlo, come suggerisce Tranfaglia nel suo articolo. Del resto, a favore di quell'emendamento (illustrato, discusso, votato in aula) non si sono pronunciati soltanto colleghi di maggioranza, ma anche colleghi dell'opposizione. Da un riferimento corretto del verbale della seduta Tranfaglia avrebbe potuto trarre materiale sufficiente per risparmiarmi insinuazioni che credo di non meritare. Proprio quei parlamentari (dovunque collocati) che non hanno condiviso le parole a suo tempo pronunciate da Carnevale in disprezzo della memoria di Falcone, ritengo debbano essere attentissimi nel non negarne diritti che è vile sottrargli. Se Tranfaglia me lo consente, mi piace pensare sia un insegnamento appreso proprio da mio padre.

Con amicizia

Luigi Compagna Senatore Pdl

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Chi sono

Sono stato deputato nella Quindicesima Legislatura, attivo nelle commissioni Cultura e in quella di Vigilanza. Politicamente lavoro all'interno delle forze che si oppongono al governo Berlusconi. Dal 3 dicembre 2007 sono professore emerito di Storia dell'Europa e del Giornalismo nell'Università di Torino.

Il libro: Vent'anni con Berlusconi (1993-2013) L'estinzione della sinistra

Come è riuscito Berlusconi a vincere le elezioni dell'aprile 2008? Perché gli italiani lo hanno rivoluto al governo nonostante le prove non brillanti delle esperienze precedenti? E perché la sinistra estrema è sparita dal Parlamento, mentre il PD non è riuscito a capitalizzare le cose buone fatte dal governo Prodi? Cosa è realmente accaduto negli ultimi 15 anni in Italia? A queste domande Tranfaglia risponde sul piano storico. Ripercorre in maniera chiara e rigorosa la storia della cosiddetta "seconda Repubblica" a partire dalla stagione di Mani Pulite fino alla rivincita di Berlusconi, passando per le varie alchimie del centro-sinistra. Utilizza tutte le fonti ufficiali a disposizione e le interessanti testimonianze dei principali protagonisti. Traccia così una delle prime sintesi della storia italiana recente e individua i principali temi sul tappeto del futuro prossimo. (continua)

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