Lista di proscrizione

In questi ultimi tempi si ha sempre più chiara la sensazione che la prima e unica repubblica (è assurdo parlare di seconda o addirittura terza repubblica come fanno i giornali visto che finora la costituzione del 1948 ha retto)stia per finire. Per la prima volta si parla, in maniera vicina e concreta, di grande coalizione tra il Partito democratico (erede dei Democratici di sinistra, a loro volta eredi del PCI oltre che della sinistra democristiana) con il Popolo delle Libertà ( erede a sua volta della destra di Forza Italia e di Alleanza Nazionale) subito dopo le prossime elezioni. Non è stato annunciato subito per evitare il disorientamento totale degli elettori ma già i due leader Silvio Berlusconi e Walter Veltroni hanno parlato di questo e, nei due schieramenti, hanno fatto le operazioni necessarie per avere le mani libere.

Di qui la scelta del PD di andare da solo alle urne e di rompere l'ultimo cordone ombelicale con la sinistra e la mossa di Berlusconi di varare una sola lista Forza Italia e Alleanza Nazionale con il seguito di partitini senza simbolo.

Il rischio reale è di una maggioranza del settanta-ottanta per cento delle forze parlamentari sulla piattaforma di una radicale revisione della costituzione del 1948 sulla base di un indebolimento netto dei diritti e degli ideali di uguaglianza e di stato sociale in nome dell'efficienza e della vittoria del capitalismo liberista.

In questo quadro generale che ci aspetta all'indomani del 14 aprile è fatale che le correnti sotterranee della destra estrema emergano in maniera sempre più chiara e infestino l'orizzonte politico, sociale  e culturale.

Soltanto così si  spiega il ritrovamento sulla rete di una lista di proscrizione di 162 professori "ebrei" di università italiane che svolgerebbero un'opera di lobby nei confronti dello Stato "ebraico" di Israele.

Poco importa che tra essi si ritrovi anche uno come me che non è di religione ebraica e che da sempre ha posizioni ed è sempre stato critico verso le posizioni politiche prevalenti dei governi di quello Stato, a confermare la confusione mentale e gli errori di quella lista di prescrizione.

Resta il fatto che possano compilarsi simili liste, che circolino sulla rete e che ci si metta tanto tempo a smantellarle o renderle invisibili, come è avvenuto ieri per un provvedimento del Ministro degli Interni ( c'erano dal 16 gennaio scorso). Peccato che qualche ora dopo, da altra provenienza, la lista è ricomparsa nella rete.

Segnala questo articolo sui Social Network:



Commenti

Aiuto Textile

Chi sono

Sono stato deputato nella Quindicesima Legislatura, attivo nelle commissioni Cultura e in quella di Vigilanza. Politicamente lavoro all'interno delle forze che si oppongono al governo Berlusconi. Dal 3 dicembre 2007 sono professore emerito di Storia dell'Europa e del Giornalismo nell'Università di Torino.

Agenda

Il libro: LA COLPA - Come e perche' siamo arrivati alla notte della repubblica

In una situazione politica di stallo in cui il berlusconismo sembra definitivamente in crisi e gli scenari futuri del Paese appaiono quantomai incerti, Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi propongono una riflessione dialogica sulla storia italiana dal 1943 a oggi. La loro puntuale disamina mette in luce come settori della classe dirigente italiana, degli apparati dello Stato e dell'establishment economico - spesso responsabili di stragi e delitti eccellenti - abbiano condizionato l'alternanza democratica dei governi per mantenere il più possibile inalterati gli equilibri di una società conservatrice e talvolta reazionaria. (continua)

Cerca


Feed

Feed Rss icon


AddThis Feed Button AddThis Social Bookmark Button

Leggi il blog via email
lascia il tuo indirizzo:



(fornito da FeedBurner)

Facebook

Categorie

Ultim'ora (Ansa)

Diventa Fan di NicolaTranfaglia.com

Il blog di Nicola Tranfaglia on Facebook