Il nostro comunismo

Per me non costituisce una sorpresa la grande ignoranza storica dell'on. Luca Volontà giacchè è quella propria della gran parte degli esponenti del centro-destra italiano e della sua delegazione parlamentare ed emerge giorno dopo giorno quando le istituzioni parlamentari devono occuparsi della nostra storia.

Ma qualcuno poteva sperare che il capogruppo dell'Udc consultasse qualche testo di storia che gli avrebbe evitato la sua brutta figura.

Nessuno contesta, con tutta evidenza, che il comunismo nella sua versione sovietica sia stato per settant'anni una dittatura e che sotto la guida di Stalin si sia macchiato di gravi errori e delitti.

Ma come si fa a proporre in Italia un reato di "apologia di comunismo" quando nel nostro paese i comunisti hanno costituito per lunghi anni l'opposizione più decisa alla dittatura fascista e che durante la resistenza sono stati, con gli azionisti, la forza decisiva contro l'occupazione nazista e fascista.

Ha fatto bene il presidente della Camera Fausto Bertinotti a ricordare che uno di loro, Umberto Terracini, sia stato presidente dell'assemblea costituente e abbia firmato a nome del popolo italiano il testo costituzionale ancora in vigore.

Volontè forse non sa che questa repubblica è fondata sul sangue di quegli italiani che, nelle carceri fasciste, hanno lottato contro Mussolini e fascisti e che tra il 1943 e il 1948 hanno prima combattuto contro i nazisti e i loro complici italiani e poi scritto la costituzione insieme con i democristiani in una felice collaborazione democratica.

Ma si può essere rappresentanti della nazione, guidare i deputati del proprio partito e tentare di mettere sotto di accusa quelli che furono i creatori della repubblica insieme con i democratici,i liberali e i socialisti? A me pare di no.

E mi sembra che la risposta a una simile proposta vada respinta al mittente senza ulteriori discussioni. 

 

 

 

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Chi sono

Sono stato deputato nella Quindicesima Legislatura, attivo nelle commissioni Cultura e in quella di Vigilanza. Politicamente lavoro all'interno delle forze che si oppongono al governo Berlusconi. Dal 3 dicembre 2007 sono professore emerito di Storia dell'Europa e del Giornalismo nell'Università di Torino.

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Il libro: LA COLPA - Come e perche' siamo arrivati alla notte della repubblica

In una situazione politica di stallo in cui il berlusconismo sembra definitivamente in crisi e gli scenari futuri del Paese appaiono quantomai incerti, Nicola Tranfaglia e Anna Petrozzi propongono una riflessione dialogica sulla storia italiana dal 1943 a oggi. La loro puntuale disamina mette in luce come settori della classe dirigente italiana, degli apparati dello Stato e dell'establishment economico - spesso responsabili di stragi e delitti eccellenti - abbiano condizionato l'alternanza democratica dei governi per mantenere il più possibile inalterati gli equilibri di una società conservatrice e talvolta reazionaria. (continua)

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